Le dinamiche del bullismo comprendono fondamentalmente tre tipologie di protagonisti.

La prima riguarda i “bulli”, ovvero coloro che agiscono le prevaricazioni. In questa tipologia bisogna distinguere tra “bullo dominante”, cioè quei soggetti più forti che agiscono da leader promuovendo e mettendo in atto le prepotenze; e “bulli gregari”, ovvero quel gruppetto di soggetti che sostiene e spalleggia il bullo dominante.

Le “vittime” sono coloro che subiscono le prepotenze dei bulli. Anche questa tipologia di protagonisti è suddivisibile in due sottogruppi: alcune vittime, infatti, assumono un atteggiamento di passiva sottomissione (vittime passive); altre invece sembrano provocare i bulli (vittime provocatrici).

In ultimo troviamo gli “spettatori”, che assistono agli atti bullistici senza prendervi parte. La maggior parte di essi si comporta come una “maggioranza indifferente”, che vedendo le scene vi reagisce con apparente estraneazione. Altri spettatori possono invece sostenere indirettamente il bullo, mentre altri ancora possono esprimere una qualche forma di difesa verso la vittima.