Negli ultimi tempi bullismo e cyberbullismo sono tra gli argomenti di attualità più ricorrenti nelle cronache italiane. Sono fenomeni dilaganti soprattutto nelle scuole, le quali sempre più spesso, diventano scenario di atti di pura cattiveria che possono andare dalla violenza vera e propria a prevaricazioni di ogni tipo, nei confronti di chi è o viene percepito come più debole.

Come se la realtà non bastasse, internet ha complicato ulteriormente le cose favorendo la nascita del cyberbullismo, fenomeno che si verifica quando le vessazioni verso la vittima sono perpetrate mediante la rete ed i social network.

Molti considerano bullismo e cyberbullismo due facce della stessa medaglia. In realtà si tratta di fenomeni che hanno tratti in comune, ma anche diversi profili di specificità. Pertanto, in questo manuale essi saranno trattati secondo quest’ottica.

In comune essi hanno i soggetti responsabili, ovvero i bulli, i sostenitori del bullo, le vittime e gli spettatori passivi.

Quanto alla struttura relazionale è noto che tratti peculiari del bullismo sono l’intenzionalità e la sistematicità delle prevaricazioni, nonché l’asimmetria di forza e di potere tra il bullo e la vittima.

Nel cyberbullismo, invece, si mette l’accento sul fatto che tale struttura possa essere meno rigida e ciò anche per la stessa natura dei fenomeni on line, che tendono ad assumere una prospettiva dagli sviluppi meno prevedibili. Di conseguenza nel cyberbullismo l’intenzionalità e la sistematicità possono essere più sfumate a fronte di una maggiore impulsività, l’asimmetria tra vittima e carnefice può assumere contorni meno rigidi poiché la vittima può a sua volta rivestire il ruolo di carnefice rispetto ad altri soggetti.

Ma ciò che rende il cyberbullismo ancora più pericoloso del bullismo è la sua dimensione on line, la sua location virtuale che non permette alla vittima di poter in alcun modo trovare una via di scampo. Mentre, infatti, la vittima di bullismo potrebbe risolvere il problema cambiando classe, sezione, scuola o addirittura città, la vittima di cyber bullismo ovunque andrà sarà seguita e perseguitata dal suo carnefice in quanto la dimensione virtuale sarà la sua ombra. Il cyberbullismo è un fenomeno più allarmante anche perché i ragazzi possono nascondere la loro identità, il loro volto, il loro nome, dietro lo schermo di un pc, arrecando comunque un forte danno alle vittime.

Ciò non vuol significare che internet, i social network o le chat sono strumenti condannabili, ma che è importantissimo saperli utilizzare correttamente nel rispetto del buon senso e della dignità altrui.

Sul piano normativo non esiste una fattispecie di reato specifica per il bullismo che, di volta in volta, verrà ricondotto, ove ne ricorrano le condizioni, nei reati già previsti nel nostro ordinamento giuridico. È stata, invece, di recente approvata la legge n. 71/2017 recante disposizioni a tutela per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo. Questa legge dovrebbe apportare una tutela più energica al fenomeno ed un rafforzamento della prevenzione, specie scolastica che, ad oggi, appare l’unica concreta arma di difesa contro tale uso difforme del web. Sul punto si tratterà più diffusamente nel capitolo 6.

Un’ultima considerazione merita il ruolo rivestito dalla società contemporanea nello sviluppo del bullismo e del cyberbullismo. Fenomeni così deprecabili devono essere considerati anche espressione di una società sempre più distante dall’applicazione di valori etici e morali. La persecuzione del soggetto più vulnerabile o diverso è, infatti, espressione di una società in declino, che si allontana dal rispetto della dignità e dalla solidarietà, che invece dovrebbero essere principi acquisiti ed incontrovertibili.

Nel riportare questo pensiero la mente va, ad esempio, a quel ragazzo indotto al suicidio dalla persecuzione dei compagni e dallo scherno subìto perché portava dei pantaloni rosa! Un simile tragico fatto deve ricordarci che bullismo e cyberbullismo sono fenomeni che ci riguardano tutti, riguardano il nostro essere ed il mondo che vogliamo creare ed in cui vogliamo vivere.

Le scuole che lo desiderano potranno richiedere gratuitamente il Manuale (fino ad esaurimento copie) all’inidirizzo: info@menobullipiubelli.it