Obiettivo: riconoscere la differenza tra scherzo e prepotenza.

Materiale occorrente: libro, cartelloni

Tempi: da 45 a 60 minuti c.a.

Descrizione attività: i ragazzi vengono divisi in sottogruppi e ad ogni gruppo viene dato un testo che descrive una breve situazione. Il gruppo deve classificare l’episodio come esempio di scherzo o prepotenza, indicando quali parole fanno capire che si tratta dell’una o dell’altra cosa. Successivamente, i singoli episodi vengono letti alla classe ed ognuno esprime la propria opinione sulla classificazione dei gruppi relativamente alla situazione descritta come scherzo o prepotenza. I fogli con le storie vengono incollati su di un cartellone suddiviso in due colonne: “scherzo” e “prepotenza”. In seguito, l’insegnante chiede ai ragazzi di fare esempi di situazioni di prepotenza o scherzo e si riflette sulle caratteristiche che distinguono le due situazioni.


Spesso quando si dice “era solo uno scherzo” è un pretesto per non intervenire.